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Ragazze interrotte
Regia: James Mangold Susanna (Winona Ryder) è una ragazza chiusa, sensibile ed introversa e questo la pone in conflitto anche con se stessa al punto da tentare il suicidio senza riuscire neanche ad averne coscienza. Il film è basato sulla vera storia di Susanna Kaysen, ragazza inquieta, insicura e ansiosa, che ritrova se stessa in una clinica per malattie mentali.  |
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A beautiful mind
Regia: Ron Howard Diretto da Ron Howard, Russel Crowe interpreta la difficile vita di John Forbes Nash Jr., un genio della matematica, premio Nobel nel 1994. Â |
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Iris. Un amore vero
Regia: Richard Eyre Iris Murdoch è stata considerata come una delle scrittrici più brillanti d'Inghilterra. Filosofa e romanziera, scrisse 25 gialli psicologici, pubblicando nel 1996 il suo ultimo libro. Nel 1997 infatti, le fu diagnosticata la malattia di Alzheimer che nel giro di soli due anni le tolse prima la capacità di scrivere e poi la vita.  |
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Shine
Regia: Scott Hicks Shine è la triste storia della promettente carriera artistica dell'australiano David Helfgott, pianista prodigio, influenzato dal padre musicista fallito, che ne fa fin da piccolo un frustrato patologico nonostante il grande talento. E' il padre infatti a vietargli in nome della famiglia di usufruire di una borsa di studio per suonare in una importante orchestra americana.  |
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Qualcuno volò sul nido del cuculo
Regia: Milos Forman Un piccolo malvivente, Randle McMurphy (Jack Nicholson), dopo l'ennesima condanna, finge di essere pazzo per sfuggire al carcere e sceglie di "volare sul nido del cuculo", un modo di dire americano che significa andare in manicomio. Qui viene a contatto con gli altri pazienti dei quali diventa ben presto il beniamino: si prende gioco delle sedute di psicoanalisi, si improvvisa telecronista, organizza una piccola "gita" in barca. L'ospedale è diretto da una ferrea capoinfermiera, la signorina Ratched McMurphy (Louise Fletcher). McMurphy assume nei confronti della donna un atteggiamento di beffarda condiscendenza e non perde occasione per punzecchiarla. Un giovane paziente, scoperto con una ragazza e punito dalla Ratched, subito dopo si suicida. Furibondo per la morte del ragazzo, Randle si ribella di fronte a tanta crudele insensibilità , aggredisce la capo infermiera e tenta di strozzarla; scoppia un parapiglia tra i pazienti ma i pugni degli infermieri ristabiliscono l'ordine e tutto torna come prima. Per punizione Randle viene sottoposto a lobotomia. Il gigantesco indiano finto-muto, col quale aveva fatto amicizia, non tollerando lo spettacolo del povero McMurphy che, ridotto allo stato vegetativo, si trascina nel reparto come un robot, pietosamente lo soffoca con un cuscino. Poi, nottetempo, sfonda una vetrata ed evade. Tratto dal romanzo omonimo di Ken Kesey, il film vinse cinque premi Oscar: miglior film, miglior regia (Milos Forman), Migliore Sceneggiatura, Miglior Attore Protagonista (Jack Nicholson), Migliore Attrice Protagonista (Louise Fletcher).  |
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Fight Club
Regia: David Fincher Edward Norton interpreta un giovane yuppie, che soffre di una terribile insonni che lo attanaglia da mesi. Â |
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Prendimi l'anima
Regia: Roberto Faenza Agli inizi del '900 una giovane ebrea russa, Sabina Spielrein, viene ricoverata presso l'ospedale psichiatrico di Zurigo e affidata a Carl Gustav Jung che, per la prima volta, applica il metodo freudiano a una paziente isterica. Il film è basato sul carteggio segreto tra i tre, trovato casualmente nel 1977, a Ginevra, negli scantinati del Palais Wilson - sede dell'Istituto di Psicologia svizzero - il film narra tutta la vita di Sabina, non solo il rapporto con Jung, che fu rivelato da una lettera anonima inviata alla madre di lei, fu da lui negato e vide Freud schierato con Jung contro di lei, che pure aveva accettato come allieva. Attraverso la testimonianza dei ricercatori che hanno consentito al regista - con una ricerca ventennale - di scoprirla, viene raccontata anche la vita di Sabina in Russia.  |
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La Casa dei matti
Regia: Andrej Konchalovsky Nel 1996, durante la prima guerra in Cecenia, un fatiscente ospedale psichiatrico si ritrova prossimo alla frontiera bellica. Janna (Julia Vysotsky)e gli altri pazienti vivono ignari degli eventi esterni, ma sono sconcertati quando il treno che ogni sera li divertiva tanto non passa più. Una mattina lo staff medico scompare nel nulla. Si scatena il finimondo: qualcuno decide di fuggire, ma l'eco dei vicini bombardamenti li fa tornare di corsa a quella che considerano come la loro casa. Janna si rifugia in un mondo onirico, armata della sua fisarmonica e della passione per il suo idolo pop, Bryan Adams. Quando un gruppo di soldati si installa nell'ospedale, Janna si innamora di uno di loro: ma ha paura di sposarlo perché convinta che cedendo alle lusinghe del nuovo amore spezzerebbe il cuore di Bryan Adams. Quando le truppe russe portano la guerra fin dentro l'istituto, tutto ciò che Janna può fare è suonare la fisarmonica e pregare che la pace ritorni.  |