Dall'infiammazione all'Alzheimer...il passo è breve?

PrintIncrease text size
Elevati livelli di citochine ematiche (IL-1 e TNF-alfa) potrebbero indicare un rischio futuro di sviluppare la Malattia di Alzheimer

A sostenerlo è uno studio pubblicato recentemente sulla rivista Nature. 
Secondo questa ricerca, una produzione spontanea di elevati livelli di citochine ematiche del tipo IL-1 (interleuchina 1) e TNF-a (Tumor necrosis factor alfa) da parte delle cellule mononucleate del sangue periferico potrebbe essere associata ad un futuro rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer in pazienti anziani.
“Sono dati che rafforzano le evidenze circa un ruolo fisiopatologico dell’infiammazione nello sviluppo di questa patologia neurodegenerativa”, precisano gli autori dello studio. 

Per arrivare alle conclusioni descritte, i ricercatori hanno monitorato 691 soggetti di età media di 79 anni e i relativi livelli ematici di una serie di citochine tra cui le CRP, la IL-6 , la IL-1RA e quelle prodotte dalle cellule mononucleate del sangue periferico, le IL-1 e il TNF-alfa. E’ stata poi effettuata un’analisi statistica di correlazione di tali livelli con il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer.

I dati raccolti hanno così evidenziato una correlazione significativa fra l’aumento spontaneo dei livelli di IL-1 e il TNF-alfa e il rischio di sviluppare AD; mentre per gli altri tipi di citochine la correlazione non è emersa in modo evidente.

Uno dei maggiori problemi della malattia di Alzheimer è che non esistono test diretti per valutarne il rischio, ma in presenza di questi ultimi sarebbe più facile identificare i soggetti che trarrebbero maggiore beneficio da un trattamento precoce.

(A cura della Dott.ssa Silvia Mallozzi – Settembre 2007)

Fonte:
Infiammatory markers and risk of Alzheimer disease: the Framingham Study. Z.S.Tan et al, 2007. Neurology; 68; 1902-1908.

Lundbeck Italia S.p.A.
Via G. Fara 35
20124 Milano
Italia
C.F./P.I. 11008200153
Tel + 39 02 677 4171
Fax + 39 02 677 41720
Contatta Lundbeck Italia
Specialisti in psichiatria e pionieri in neurologia
Avvertenze legali